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16/11/2007
Pechino 2008, protesi sotto esame, Iaaf decide per Pistorius

Oscar Pistorius non demorde. L'atleta sudafricano continua strenuamente la sua battaglia con un obiettivo preciso: riuscire a gareggiare alle prossime olimpiadi di Pechino, e non fra i disabili bensi' tra i normodotati. Un sogno che insegue da mesi per il quale sono in molti a fare il tifo per lui, anche se sembra scontrarsi contro i regolamenti internazionali.    

Negli ultimi giorni Pistorius e' stato sottoposto a una serie di analisi all'Istituto di biomeccanica dell'Universita' di Colonia per determinare se nonostante la menomazione puo' considerarsi, almeno in pista, un atleta 'normale'. Il 21enne mezzofondista ha subito a soli undici mesi l'amputazione di entrambe le gambe per una grave malformazione ossea, ma per camminare e adesso anche per correre gli sono state inserite due protesi in carbonio. Qualcuno ha ventilato l'ipotesi che proprio quelle protesi siano un mezzo che lo favoriscono in gara. Le analisi che si e' sottoposto mirano ad accertare proprio se le protesi gli procurano un ''vantaggio tecnico o meccanico'' rispetto agli avversari. Le protesti, fabbricate in Islanda per un costo pari a 12.000 euro, sono concepite proprio per poter correre, la loro forma e la loro composizione permettono un impulso elastico a ciascun sostegno. 

Se lo studio, condotto dal professor Peter Bruggemann dell'istituto tedesco, rilevera' effettivamente questo vantaggio, la federazione internazionale di atletica vietera' a Pistorius di partecipare alle olimpiadi di Pechino. La decisione finale e' dunque nelle mani del presidente della Iaaf, Lamine Diack, che dovra' esprimersi il prossimo 14 dicembre, secondo quanto riferito da Elio Locatelli, direttore dello sviluppo presso la federazione e supervisore dei test sulle protesi di Pistorius.

L'atleta sudafricano ha vinto diverse medaglie alle paralimpiadi disputate ad Atene nel 2004 e non e' mancato agli ultimi appuntamenti internazionali di atletica: come il Golden Gala (si piazzo' secondo nei 400 a inviti dopo una brutta partenza, confrontandosi tra gli altri contro gli azzurri della 4x400, che per la verita' non dettero l'impressione di impegnarsi allo spasimo) e il meeting di Sheffield, dove invece venne squalificato, sempre nei 400, per invasione di corsia.



Fonte: ANSA

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